[…] E voleva comprare un biglietto,
andarsene via per un po’,
scrivere una lettera,
spalancare la finestra dopo la pioggia,
aprire un sentiero nel bosco,
stupirsi delle formiche,
guardare il lago
increspato dal vento. […]

[…]Conosciamo noi stessi solo fin dove
siamo stati messi alla prova.
Ve lo dico
dal mio cuore sconosciuto.

(Wislawa Szymborska)

Pensavo alle lentiggini

36001

Pensavo alle lentiggini 

pensavo fosse gente 
che durante sti periodi freddi e bui
tendessero a migrare 
al caldo 
dove c’è il sole 
il mare.

Le tue no, restano. 
Stanno, le tue lentiggini
e ti fanno bella, bellilla, luminosa
ti fanno spiritosa.

Fa rabbia sentir parlar d’amore
a chi non sa l’amore 
fa rabbia e fa paura
come le cose che non si sanno.
La morte, per quel che mi concerne a me
non ho capito ancora 
chi cazzo l’ha inventata né il perché.

Facciamo, se ti pare
che tu eri una bellissima fontana
che zampillavi all’ombra 
di quell’albero che sai.
Facciamo che ero un nano da giardino
e ci innamoravamo.
Facciamo che io ti sradicavo dalla terra
e ti portavo via con me.

E non so mica il dove
per ora non lo so
ma so il perché.
Spegni il telefono, se puoi
rendiamogliela dura
che facciano fatica.
Battiamo qualche record 
con i nostri corpi.
Facciamo
se capisci cosa intendo
facciamo in modo che 
chi un giorno saprà quello che è successo
abbia difficoltà 
a trattenere 
un po’ di meraviglia

(Guido Catalano)

Matrimonio

Ci sono mogli che dicono:
Mio marito, se vuole pescare, che peschi
ma i pesci poi se li pulisca. 
Io no . A qualsiasi ora della notte mi alzo,
lo aiuto a squamare, aprire, tagliare e salare.
E’ così bello, noi due da soli in cucina,
ogni tanto i gomiti si toccano;
lui dice cose come: “Questo è stato difficile”
“Brillava nell’ aria con colpi di coda”
e fa il gesto con la mano.


Il silenzio della prima volta che ci siamo visti
attraversa la cucina come un fiume profondo.
Alla fine, i pesci nella teglia, 
andiamo a dormire.
Cose argentee guizzano:
siamo sposo e sposa.

(Adélia Prado)

Quando ti bacio

Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio

il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso

(Erich Fried)

baci-benessere-salute-baciarsi-amore

Sarò fedele

non a quello che a volte sento
e magari mi inganno
non a quello che a volte senti
e forse è vero 
sarò fedele
non ai tuoi dubbi
sinceri come lo schifo
non a questa sconfitta
che è di entrambi
sarò fedele
non a quello che dico
o cancello
sarò fedele soltanto
bosco di mirra / collina d’incenso
al tuo corpo
nel mio corpo.

(JUAN GUSTAVO COBO BORDA)

Per l’ultima notte

Per l’ultima notte
ho camminato
sul tempo
verso di te.
Per l’ultima volta
ho voluto vedere
se lo spazio aveva confini.
Non li aveva
e nemmeno il tempo li aveva
e neanche tu.
Ora riposo
per l’ultima volta
in quest’ultima notte di pace.
Domani avremo tempesta
– mi si dice –
ma ogni attimo mio
è legato al presente
e a te.
Niente domani
niente confini
solo silenzio
per noi
ora.
Vicente Aleixandre

Poesia d’amore

Le grandi notti d’estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’anima.
E baci perdutamente
sino a che l’arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’esisti è vero.
Da quanto t’ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’anima.
Alfonso Gatto