Le ansie riflettono le paure individuali di fronte alle pressioni e alle aspettative sociali. Sarò interessante come il mio compagno si aspetta? Dirò quello che vuole sentir dire? Risponderò alle aspettative di quelli che amo?
Perché tali ansie si concentrano su quella membrana sensibile che si trova tra l’individuo e la società, si può immaginare quale senso di solitudine nasca quando non possono essere confessate, quando non c’è nessuno attorno che sia in grado di comprendere le paure ingenerate dagli altri.
E’ quel tipo di solitudine che viene quando diciamo a qualcuno: “Ho un attacco di ansia”, e ci viene risposto, con un’espressione perplessa e partecipe: “Cosa vuoi dire? Cosa mai può esserci da essere ansiosi?”

(Alain de Botton – Il piacere di soffrire)

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E scioglievi il nodo che ti stringeva i capelli in una coda.
Avevi la pelle d’oca e ridevi. Eravamo talmente vicini che non potevamo vederci, assorti entrambi in quel rito urgente, avvolti nel calore e nell’odore che emanavamo insieme. Mi aprivo il passo per le tue vie, le mie mani sulla tua vita protesa e le tue impazienti. Sfuggivi, mi percorrevi, mi scalavi, mi avvolgevi con le tue gambe invincibili, mi dicevi mille volte vieni con le labbra sulle mie…

(Isabelle Allende – Eva Luna racconta)

Dev’esserci un colore da scoprire, un recondito accordo di parole
Dev’esserci una chiave per aprire nel muro smisurato questa porta
Dev’esserci un’isola più a sud, una corda più tesa e vibrante
Un altro mare che nuota in un altro blu
Un’altra intonazione più cantante
Poesia tardiva che non riesci a dire la metà di quel che sai
Non taci quando puoi, non sconfessi  questo corpo casuale e inadeguato
Josè Saramago

A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo. Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro, verresti?

Italo Calvino