Dormo per qualche respiro

Mi accorgo di una sua carezza che mi asciuga. Dormo per qualche respiro.

Poi cerco i panni, abito lontano.

Resta, dice.

Se vuoi compagnia, sì, se no per me è meglio non ingombrare.

Voglio che mi ingombri le lenzuola, dice. Poi chiede se ho voglia di parlare un poco.

Un poco. Chiedo com’è che è sola.

E’ per lavoro.

Guadagni con la solitudine? No, cogli uomini, vado con gli uomini per soldi. Non in strada, vado agli appuntamenti.

Sto zitto, certo non mi sta presentando il conto.

Chiede se mi fa schifo. No.

Così lo sai adesso.

No, dico, io so adesso la tua intenzione di dirmelo e questa è più grande della notizia. Laila non ho niente di mio per pareggiare questo.

Non vuoi, dice.

E’ anche così dico.

Non importa, basta che non ti faccio schifo.

Restiamo stesi a metà di un abbraccio. Lei dice “Tienimi” e io la piglio anche con l’altro braccio e me la stendo sopra. E la stringo un poco: va bene un “tienimi” così? Sorride di sì dritto dentro un orecchio.

Così mi innamoro di te, dico. E’ una bugia, ma la dico lo stesso.

Gli uomini non si innamorano di una che fa il mestiere, dice. I clienti no, dico, ma uno scroccone di giardiniere, può succedere.

(Erri De Luca  – Tre cavalli)


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