La strada

“Vieni, guardiamoci, non cessare di guardarmi. Ora entreremo nelle onde. Conosco una striscia di sabbia bianca dove non potrai farti male, dovrai soltanto lasciarti andare. Ricordati, mio dolce, mio caro, che il mare è buono se non lo temi, vuole solo lambirti, accarezzarti, portarti, cullarti, lascialo fare e vedrai che ti piacerà. Altrimenti ti farà paura. Aggrappati alla schiuma. Senti sotto i piedi la sabbia che scappa insieme all’onda ? Scappa con la sabbia. Ora lascia che la corrente ti prenda la schiena. Oplà, una capriola! Tuffati, tuffati! Lasciati avvolgere, massaggiare dall’acqua. Superate le onde, nuoteremo verso il largo. Ti prego, continua a guardarmi.”

“Certe frasi che hai scritto mi sconvolgono, perchè sono belle e anche perchè non conosco la persona che le ha scritte. Eppure sei tu”

(Le parole per dirlo – Marie Cardinal)

E’ da molto che non scrivo sul mio blog, perchè sono stata impegnata a fare altro. A vivere, credo, se vivere ha a che fare con il vedere, il sentire, l’accorgersi di ciò che c’è fuori di me. Non più raggomitolata intorno al mio centro di dolore, mi sto aprendo. Percorro una strada, credo sia quella che mi porta a casa, ma per la prima volta non mi preoccupo della meta, ne guardo più di tanto dove metto i piedi. Sento momenti di autentica felicità attraversarmi, in corrispondenza di nessun evento, non li trattengo, mi lascio attraversare e ringrazio, ringrazio, ringrazio. Immobile nelle brezza della serenità, ascolto il silenzio, ed ha un suono bellissimo. Mi dicono che da piccola, io non ricordo, pur sapendo camminare, mi rifiutassi di farlo se non aggrappata al dito di qualcuno. Credo che poi sia stato un pò così per tutta la vita, ma ora comincio a lasciare quel dito, ora comincio a muovere i miei primi passi. Molte persone mi incoraggiano, anche incosapevolmente, soprattutto inconsapevolmente, molte altre non capiscono il mio bisogno di camminare, non mi riconoscono in posizione eretta. Quante cose da imparare, quanta vita utile. E l’amore. Non è bisogno, ma scelta, non è appoggio, ma volo. Avevo capito così poche cose… capisco di doverne capire ancora così tante. Non so niente, e ne sono contenta. Voglio imparare, voglio conoscere. Voglio regalare il mio benessere, moltiplicarlo. Mai stata più pazza di adesso che comincio ad essere normale. Mai stata più simile a me. E la strada è appena iniziata. Grazie.

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