Dammi mille baci – Eva Cantarella

Il racconto degli usi e costumi sessuali e in certa misura anche “affettivi” nell’Impero Romano. Un punto di vista decisamente non convenzionale su personaggi storici diversamente noti e un umanizzazione degli stessi che ha permesso anche a me di apprezzare la storia. L’ho trovato  interessante.

Breve elogio alle persone libere

Vogliam parlare delle persone libere ?

Di quelle che vivono in piccoli spazi, percorrono spesso le stesse strade, ma i viali della loro anima proseguono ben oltre l’orizzonte. Perché la libertà, mes amis, ha davvero poco a che fare con gli orari e gli itinerari, con le persone o le pareti che si hanno intorno. E’ un fatto di testa ? Cuore ? Anima ? Spirito ? Io credo sia una questione di sterno. E’ una scala, ogni gradino una scelta, il corrimano un modo di essere. Non è garanzia di felicità, ma c’è questo rischio. Sicuramente porta all’autenticità, alla verità. Son belle le persone libere, hanno uno spessore diverso dalle altre, come le uova di cioccolato artigianali, han difetti molto simili a pregi e coraggio, un coraggio marittimo, una continua e lenta risacca, verso la vita e ritorno. Così mi piacerebbe essere.

Gli alberi muoiono in piedi

Nessuno muore
adesso d’amore
ma confesso che patisco
ogni momento.
All’alba un anelito
s’impossessa di me
e nelle notti
il tuo corpo
m’inonda.
Non posso sopportare
l’agonia di saperti
in un’altro spazio.
Per questo amore
muoio in piedi
come gli alberi

(Guiomar Cuesta Escobar)