Onde

Mia nonna mi abita di fronte, a pochi passi, oltre il cortile. Abbiamo 52 anni di differenza e orari simili la mattina… oppure io mi alzo più tardi e lei è più lenta, ma poi ci troviamo ogni giorno, io a finir la doccia e lei ad iniziare le preghiere. Abbiamo le finestre aperte io e mia nonna, lei perchè pensa di doverlo agli altri, io perchè penso di doverlo a me… e la sua voce arriva, stanca e tranquilla, ogni giorno a chiedere non so se di darle o di toglierle, ogni giorno ad accettare… a parole. Ed i suoi riti si confondono ai miei, il sacro al profano, ed il ritmo del suo rosario attraversa i cespugli di lavanda e diventa per me risacca, la sua voce carica di decenni di solitudine scavalca i gerani e si mischia come un olio da massaggio alle mie creme ed io mi spalmo malinconia ed essenze e le trasformo in pelle morbida e voglia di vivere.  Te la vorrei restituire nonna questa voglia, passare sulla pelle così sottile finchè non ti arrivi al cuore… e invece ascolto la tua voce che arriva come onde di un mare calmo, rubo il suono delle tue preghiere e lo chiudo nei miei barattoli.

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