Ponderiamo

Ho perso 5 Kg in poco più di un mese e ne provo una malsana (ah… ipocrisia, che neppur l’inchiostro porta via) soddisfazione. “Malsana” dovrebbe esserlo perchè non li ho persi nobilmente, pesando porzioni, rinunciando fieramente al carboidrato, stillando l’olio per il condimento come fosse quello dell’estrema unzione. No, li ho persi perchè sono costretta ad una noiosissima dieta in bianco da una leggermente meno noiosa colite, quindi niente forza di volontà, livello di eroismo pari a 0… ma vuoi mettere scivolare in una 42 come se l’avessero creata per te o essere portata ad esempio in palestra di come la costanza nell’allenamento paga, “guardala è ora che sbocciano i risultati capitalizzati in mesi di duro lavoro”… io davanti a tutto questo entusiasmo mica me la sento di precisare che in realtà si basa quasi tutto su un delicato equilibrio fra chicci di riso e sedute sulla tazza. Si perchè crederci è importante, per certe cose la motivazione fa tanto. Io lo so e difatti ora mentre sgazzello da un wc ad un altro cerco i motivi di questo mio stato.  Potendo scegliere mi piacerebbe avere un’intolleranza alimentare: è una cosa certa, curabile, ed è un pò come un ciondolo di Guess: va di moda, ce l’hanno praticamente tutti e ti senti quasi in diritto di esserne ingiustificatamente orgogliosa. Ma alla fine, dopo aver sondato (e sto usando il verbo “sondare” quanto mai a proposito) ogni mio anfratto sono abbastanza certa non mi verrà riscontrato nulla (o meglio, nulla a parte una manciata di innoque schifezze di quelle che sbriciolano autostima e sex appeal in 3 sintetiche righe) che giustifichi la discesa, macchè, l’ascesa alla mia adorata 42 (stai a vedere che alla fine la palestra…) Ovviamente parlo così perchè ho già sospettato, elaborato, fortemente creduto di avere un tumore, massacrando i coglioni a chiunque nel raggio di Km (presente le onde d’urto delle atomiche ?!) per poi giungere in quel mistico limbo di rassegnazione misto a falsa stoicità (con annessa espressione “Ecce ancilla Domini; fiat mihi secundum verbum tuum” e forse anche alone luminoso around) che si possono permettere solo le persone che non hanno un tumore e in fondo lo sanno. Ora il gastroenterologo mi ha confermato che fondamentalmente sono una testa di cazzo, ma, sarà anche per via dei 105 €, l’ha fatto in modo piuttosto garbato. Ed è questo secondo me il punto… cioè, la testa (e forse anche un pò il cazzo…mmmm…) e stamattina mentre facevo la doccia ho abbozzato la teoria dell'”alibi incastrato”  di cui ora non vi posso parlare perchè oggi era il giorno che non lavo i capelli e quindi la doccia era corta e non ho potuto opportunamente elucubrare. Domani scrub corpo e impacco capelli da digitopressare sulla cute prima dello shampoo: ci vedo tutti gli estremi per un’approfondita ulteriore riflessione.

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