Firmino – Sam Savage

Esordio tardivo di un buon scrittore (lascia ben sperare).

La storia di un ratto appassionato di libri e condannato a vivere con passioni umane. Libro interessante, scorrevole, poetico. Molta saggezza tra le righe, raccontata con leggerezza. Lascia in bocca un buon sapore.

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Il cappello da cowboy

Domani sera si parte. Butterò in macchina il doppio dei vestiti necessari, la metà delle cose che ci servono, una montagna di cd, sicuramente troppi libri e battiti di cuore.

E il cappello da cowboy. O potrebbe non sembrare Viaggio.

Cerco di immaginare il profumo della Sardegna d’inverno e fortunatamente non lo riesco a fare: sono curiosa di tornare in quest’ isola, ormai da tempo non  più solo terra di vacanza nonostante gli sforzi profusi per non conoscerla. E domani tornerò là, la vedrò vera, e c’é il rischio che possa sembrarmi casa.

Domani si va a sud-ovest, scrollandoci dalle spalle un pò di vita come neve dalla giacca. Lasceremo sciogliere in mare le assenze, le parole non dette, i rimpianti. Domani si guida, si naviga e si sogna.

Ad attenderci le rocce calcaree, i porfidi rossi, i graniti e un pò di noi che c’ eravamo scordati.

Special Thanks

Sta per finire un anno complicato, in certi momenti addirittura serio. Ci sono state persone però che hanno fatto la differenza, grazie alle quali quest’anno mi ha anche fatto capire alcune cose, prima fra tutte… che sono fortunata. Il mio più sincero grazie va a:

Alessandro che ha passato ore ad aspettarmi per esserci al momento giusto

la mia bimba che continua a ritenermi la sua mamma preferita

mio papà che non é morto o quantomeno é risorto in tempi clinicamente accettabili

mia mamma che sa curare i miei momenti di sconforto come nessuno

mia sorella che sa vedere le cose da un altro punto di vista, e di solito il suo è quello giusto

Paola che nonostante i suoi guai è riuscita a trovare il tempo per condividere anche i miei

mia cognata che mi ha indicato una via e avrebbe anche voluto accompagnarmici

Dr.ssa Silvia Von Wunster che mi ha parlato poco e aiutato tanto

Dr. Daniele Blandini che é riuscito contemporaneamente a parlarmi e aiutarmi

I miei colleghi che ci hanno messo una pezza quand’è servito

Il Danez che tiene un blog interessante al punto da farmi desiderare di averne uno anch’io

Mio signore amato…

Mio signore amato, non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà, rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle, chiudi gli occhi, e accarezzati, ti prego, non aprire gli occhi se puoi, e accarezzati, sono così belle le tue mani, le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere, mi piace vederle sulla tua pelle, così, ti prego continua, non aprire gli occhi, io sono qui, nessuno ci può vedere ed io sono vicina a te, accarezzati signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano, è bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere, a me piace guardarla e guardarti, signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora, non devi aver paura son vicino a te, mi senti?
Son qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti?
È seta del mio vestito, non aprire gli occhi e vedrai la mia pelle, avrai le mie labbra, quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, ad un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso, forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro, o forse sarà sul tuo sesso, appoggerò le mie labbra, laggiù, e le schiuderò scendendo a poco a poco, lascerò che il tuo sesso socchiuda la mia bocca, entrando tra le mie labbra, e spingendo la mia lingua, la mia saliva scenderà lungo la tua pelle fin nella tua mano, il mio bacio e la tua mano, uno dentro l’altra, sul tuo sesso, finché alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio, morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio, e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio, davvero, con la mia bocca nel cuore tu sarai mio, per sempre, se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare quest’istante che accade, e questo mio corpo senza più seta, le tue mani che lo toccano, i tuoi occhi che lo guardano, le tue dita nel mio sesso, la tua lingua sulle mie labbra, tu che scivoli sotto di me, prendi i miei fianchi, mi sollevi, mi lasci scivolare sul tuo sesso, piano, chi potrà cancellare questo, tu dentro di me a muoverti adagio, le tue mani sul mio volto, le tue dita nella mia bocca, il piacere nei tuoi occhi, la tua voce, ti muovi adagio ma fino a farmi male, il mio piacere, la mia voce, il mio corpo sul tuo, la tua schiena mi solleva, le tue braccia che non mi lasciano andare, i colpi dentro di me, è violenza dolce, vedo i tuoi occhi cercare nei miei, vogliono sapere sino a dove farmi male, fino a dove vuoi, signore amato mio, non c’è fine, non finirà, lo vedi?
Nessuno potrà cancellare questo istante che accade, per sempre getterai la testa all’indietro, gridando, per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta, non c’è più tempo per fuggire e forza per resistere, doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, quest’istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine.
Noi non ci rivedremo più, signore.
Quel che era per noi, l’abbiamo fatto, e voi lo sapete.
Credetemi: l’abbiamo fatto per sempre.
Serbate la vostra vita al riparo da me.
E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità, a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto, addio.

(Seta – Alessandro Baricco)

Nulla è in regalo

Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.

E’ così che stanno le cose,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.

E’ troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.

Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l’obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.

Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.

L’inventario è preciso
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.

Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.

Le protesta contro di esso
noi la chiamiamo anima.
E questa è l’unica voce
che manchi nell’ inventario.

(Wislawa Szymborska)

ITBOULANGERIE

Non è solo la panetteria dove acquistare le vere baguette francesi. Il locale, inaugurato a settembre nell’ ex Fornace Piacentina, ha pure il banco per un caffè con croissant, il salone da tè e l’ angolo per il brunch con cucina a vista. Venerdì e Sabato è aperto fino a mezzanotte. www.itboulangerie.com

( da Panorama – TRAVEL – n. 13 Dicembre 2008)